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Dopo attente ricerche si è verificato
che il tappo di sughero che viene utilizzato in Italia per l'imbottigliamento
del vino risulta di qualità inferiore a quelli del resto
d'Europa e oltre.
Il tappo rappresenta una componente fondamentale del prezzo della
bottiglia e quindi del prodotto finale "vino in bottiglia".
Se è vero che il prezzo di quest'ultimo è aumentato
in questi ultimi anni nei vari mercati internazionali è anche
vero che a questo incremento di prezzo non è
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corrisposto un
aumento della qualità del tappo di sughero.
Teniamo presente, dunque, che oltre ai difetti di Ossidazione, acidità
etc.., da una media, risulta che il 5% delle bottiglie riporta contaminazioni
riconducibili alle imperfezioni
del suo tappo. |
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Le perfette condizioni del tappo, anche sulla
bottiglia che acquistiamo, dipendono esclusivamente dagli standard
di uso e stoccaggio utilizzati dal produttore o imbottigliatore
che hanno il compito e il dovere di vigilare sulle procedure per
una corretta
gestione dei tappi di sughero.
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Quanto sopra ci dà già un'idea che la corretta scelta
e gestione del tappo di sughero è cosa molto più seria di quanto
non sembri in un primo momento.
Oggi la produzione della materia prima è concentrata in pochi Paesi
(Portogallo, Spagna e Algeria producono) ed in poche mani e questo
di fatto ha portato una certa stagnazione nei processi migliorativi
del prodotto.
Le norme del Consiglio di Qualità CQC sono ancora troppo generose,
basti vedere le tolleranze ammesse per la prima scelta ovvero Categoria
di
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| Grado "A", mentre le norme
ISO 2859-1 non sono obbligatorie bensì solo raccomandate. |
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| Le Alternative |
E' sempre più interesse del
Consumatore avere ottimi tappi nelle bottiglie che compra a protezione
e garanzia nel tempo del prodotto acquistato.
E' pertanto nell'interesse del Consumatore escludere dal mercato i
tappi di qualità scadente.
La via migliore è favorire l'uso di valide alternative
quindi, attivare la concorrenza e la competizione nel settore.
Tralasciando il Tappo Sughero l'alternativa più appropriata
sembra ricadere senza dubbio sul tappo
sintetico. |
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Duole dover consigliare qualcosa di "Sintetico"
sopratutto a chi ama le cose naturali ed ecologiche ma per il sempre
crescente pubblico che valorizza i prodotti di qualità e per il
bene stesso del vino, è probabilmente un passo necessario.
Da non dimenticare comunque che anche il tappo sughero deve ricorrere
alla chimica prima di "finire in bottiglia".
Infatti per la depurazione dei tannini, disinfettazione e sporaggio
viene trattato con prodotti quali: Ipoclorito di Calcio, Cloro,
Idrossido di Sodio, Acido Citrico, ecc. e lubrificato con Paraffina,
Silicone ecc.
Si consiglia all'appassionato di conservare
i tappi delle bottiglie che stappa in un certo periodo (es. 2-3
mesi) esaminarli attentamente e confrontarli per farsi una idea
personale e farsi esperto sui vari livelli di qualità e cura di
imbottigliamento dei suoi fornitori.
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