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Attualmente in Italia sono
presenti oltre 300 vini DOC (in nero), di cui più di 20
DOCG (in rosso).
Per la commercializzazione si distinguono in:
- (D.O.C.) Vini a denominazione
di origine controllata;
(si intende il nome di una zona viticola particolarmente
vocata, utilizzato per designare un prodotto di qualità
e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente
naturale e ai fattori umani. Questo marchio è
attribuito a prodotti originali di una zona limitata,
che in questa zona vengono realizzati con l'utilizzo
di materia prima locale e con metodologie tradizionali).
- (D.O.C.G.) Vini a denominazione
di origine controlata e garantita;
(si attribuisce ai vini già riconosciuti DOC
da almeno 5 anni, che siano ritenuti di particolare
pregio, in relazione a caratteristiche qualitative intrinseche,
per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali,
umani e storici, e che abbiano acquisito rinomanza e
valorizzazione commerciale a livello nazionale e internazionale).
- (I.G.T.) Vini a indicazione
geografica tipica;
(si intende il nome geografico di una zona viticola
utilizzato per designare il prodotto che ne deriva).
- VINI DA TAVOLA; vini speciali,
quali:
vini liquorosi, vini spumanti, vini frizzanti e vini
aromatizzati.
DOCG e DOC sono vini di qualità ottenuti da uve provenienti
da zone particolarmente vocate e rispettando le disposizioni
di specifici "Disciplinari di Produzione", che stabiliscono
il nome, la tecnica colturale, gli uvaggi, le rese massime
ottenibili (in uva ad ettaro; in vino dall'uva), la zona
di vinificazione e le loro caratteristiche.
Tutti i vini a DOCG e a DOC presentano disciplinari particolarmente
rigidi, sono sottoposti ad esame chimico-fisico ed organolettico
da parte di una Commissione di Degustazione ed ad altri
controlli, necessari a garantirne la costante tipicità e
la elevata qualità.
I vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT) devono essere
ottenuti, per almeno l'85%, da uve raccolte nella zona geografica
di cui portano il nome.
Il vino ha reso l'Italia famosa nel mondo per l'alto livello
qualitativo raggiunto da alcune produzioni nazionali.
In alcuni vini a DOCG, a DOC e a IGT il nome della zona
di produzione si accompagna a quella di 1 o 2 Varietà di
vite (es. trebbiano, pinot, sangiovese).
I vini novelli vengono elaborati mediante la procedura della
"macerazione carbonica" dell'uva intera, che lo rende adatto
al consumo subito dopo la vendemmia; per apprezzare il pregio
di questo vino il consumo deve essere effettuato entro pochissimi
mesi.

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Non tutti i vini, come gli uomini, invecchiano
bene: soprattutto i vini rossi possono migliorare; sono
a rischio i vini bianchi, i vini passiti, più o meno zuccherini,
sono ottenuti da uve opportunamente fatte appassire.
I vini liquorosi sono prodotti aventi una gradazione compresa
tra 15 e 22 gradi alcolici.
I vini possono conservare più o meno gli zuccheri dell'uva,
distinguendosi in dolci, amabili, abboccati o demi-sec;
se invece la fermentazione è stata totale si avranno i vini
denominati asciutti o secchi o dry; analogamente, gli spumanti
vengono classificati in dolci - demi-sec o abboccati, secchi,
extra-dry, brut, extra-brut-dosaggio zero
I vini spumanti ed i vini frizzanti sono prodotti caratterizzati
dalla formazione di una caratteristica spuma (bollicine)
derivata da anidride carbonica ottenuta da fermentazione
naturale o da aggiunta (in questo caso in etichetta è presente
la dicitura "gassificato").
Negli spumanti naturali la fermentazione avviene in bottiglia
(metodo Classico) o in autoclave (metodo Charmat).
I vini frizzanti hanno una sovrapressione inferiore rispetto
agli spumanti.
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